Shadows Collide With People
In Svizzera numerose culture e diverse lingue convivono in pochissimo
spazio. «Shadows Collide With People» è una mostra
sul multilinguismo, nella quale quattro artisti (Gianni Motti, Shahryar
Nashat, Marco Poloni e Ingrid Wildi) incontrano un curatore (Stefan Banz)
e dove differenti posizioni artistiche, al momento di formare un’unità,
si spostano, si differenziano e si allontanano di nuovo.
Gianni
Motti
Gianni Motti, 1958, è nato e cresciuto a Sondrio, Italia,
e vive da molti anni a Ginevra. Come uomo di mondo, agisce contemporaneamente
in tutto il mondo e nei contesti più svariati, come in quelli della
politica, dello sport, della magia. Con le sue azioni e installazioni
cerca di rendere visibili, rappresentabili, vivibili, a volte in modo
ludico, a volte magico e a volte in modo inequivocabile e diretto, questi
fatti. Il suo linguaggio è quindi sempre quello degli altri, che
in lui si focalizza e riceve un’immagine, un’identità.
www.artnet.de/artist/12170/Gianni_Motti.html
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Gianni Motti |
Blitz, Prague Biennale
2003 (Info) |
GM Assistant Teheran
2003 |
Queen’s Golden Jubilee
2001 (Info) |
The Big Crunch Clock
(Info) |
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| The Big Crunch Clock |
Viale Harald Szeemann |
Viale Harald Szeemann |
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Shahryar Nashat
Shahryar Nashat è nato nel 1975 in Iran ed è
cresciuto in Svizzera. Il linguaggio dei suoi video e delle sue installazioni
è spesso un linguaggio al di sotto di ciò che è evidente,
anche se il visibile possiede spesso una presenza indelebile.
www.shahryarnashat.com
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Shahryar Nashat
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The Regulating Line
(Info) |
The Regulating Line
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The Regulating Line
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The Regulating Line
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| Shahryar Nashat |
The Regulating Line |
The Regulating Line |
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Ingrid Wildi
Ingrid Wildi, nata nel 1963 in Cile, figlia di un emigrato
svizzero e di madre cilena, ha vissuto i suoi primi diciotto anni in Cile
ed è emigrata in Svizzera in seguito alle crescenti difficoltà
generate dal regime di Pinochet. Non si è mai sentita a suo agio
nel parlare le lingue straniere, ed è quindi consapevole cosa significhi,
non solo, non possedere una lingua, ma di essere al tempo stesso estranei
alle lingue vissute. È questo il tema di Ingrid Wildi e dei suoi
video impostati in modo documentaristico. Cosa significa parlare una lingua
straniera, coabitarci, e trovarsi a proprio agio con essa?
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Ingrid Wildi
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Portait Oblique
(Info)
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Portait Oblique
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Portait Oblique
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Portait Oblique
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| Portait Oblique |
Portait Oblique |
Portait Oblique |
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Marco Poloni
Marco Poloni è nato nel 1962 ad Amsterdam ed è
cresciuto, durante i primi anni della sua vita, a Roma
ed a Città del Messico, prima che la sua famiglia
si trasferisse a Ginevra. Il mondo di Marco Poloni è il mondo del
multilinguismo. Questo può rappresentare uno dei motivi per cui
nei suoi lavori fotografici o installativi c’imbattiamo ripetutamente
nel sistema della traduzione, che causa in noi l’impressione di
incapacità a assegnare un nome a quello che vediamo, che leggiamo
o che ci è esposto, o a distinguere effettivamente la realtà
dalla finzione.
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Marco Poloni
mit Romas |
Permutit – (Info)
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Permutit -
Storyboard for a Film |
Permutit -
Storyboard for a Film |
Permutit -
Storyboard for a Film |
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Permutit -
Storyboard for a Film |
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Stefan Banz
Il curatore.
Accompagna questa esposizione un catalogo.
A cura dell'Ufficio federale della cultura, Berna.

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